Articolo Con la maturazione del mercato dei AT1 CoCo Bond crescono le opportunità
Punti chiave
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Emissione di AT1 denominate in EUR:
Negli ultimi anni, le banche europee hanno emesso una percentuale più ampia dei loro AT1 CoCo Bonds in EUR
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Miglioramento della resilienza finanziaria:
I bilanci delle banche europee sono al momento molto più resilienti di quanto lo erano prima della crisi finanziaria globale
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Lancio di nuovi ETF:
Gli investitori in Europa possono ora investire in un portafoglio diversificato di AT1 CoCo Bonds senza acquisire esposizione al rischio di cambio
Per maggiori informazioni, si rimanda all'avviso sui Rischi d'investimento. Per informazioni complete sui rischi, si prega di fare riferimento ai documenti legali.
I Additional Tier 1 Coco Bonds potrebbero rappresentare una delle opportunità più interessanti per gli investitori in cerca di rendimenti più elevati senza dover ricorrere a emittenti di bassa qualità. E con le banche che attualmente emettono più AT1 in EUR, ciò potrebbe essere positivo per gli investitori in Europa che intendono diversificare l'esposizione all'asset class senza esporsi al rischio di cambio.
Cosa sono le AT1?
Le AT1 sono un tipo specifico di obbligazioni convertibili contingenti o Contingent Convertible (CoCo Bond) emesse dalle banche. Sono state create dopo la crisi finanziaria globale e sono destinate ad agire come cuscinetto di capitale qualora la banca emittente si trovi ad affrontare una grave sofferenza finanziaria. Le AT1 dovrebbero essere svalutate o convertite in capitale al verificarsi di un fattore determinante specifico, come il calo del coefficiente di capitale Common Equity Tier 1 (CET1) della banca al di sotto del livello trigger prestabilito (di solito 5,125% o 7%).
In termini di gerarchia per l'assorbimento delle perdite, le AT1 si pongono subito sopra il capitale della banca e al di sotto del suo debito senior. L'esposizione al credito di una AT1 è determinata dalla sua subordinazione, piuttosto che dal livello di rischio dell'emittente come nel caso delle obbligazioni high yield tradizionali. In altre parole, le AT1 potrebbero essere in grado di offrire livelli di rendimenti analoghi da emittenti di qualità superiore.
Rendimenti più elevati grazie alla subordinazione, non alla qualità dell'emittente
Esempio emittente: Banco Santander
|
Rating |
Yield |
|
|---|---|---|---|
USD |
EUR |
||
Senior Debt |
A+ |
4,68% |
3,07% |
Debito Subordinato |
BBB |
5,16% |
3,25% |
Obbligazioni AT1 |
BB+ |
6,21% |
5,22% |
Fonte: Bloomberg, al 31 dicembre 2025. La menzione dei titoli ha finalità puramente illustrative e non intende costituire una raccomandazione d'investimento in asset class, titoli o strategie particolari.
L'ampia attrattiva delle AT1
Le AT1 hanno dimostrato una bassa correlazione con le azioni e le obbligazioni tradizionali, pertanto includerle in un portafoglio può determinare benefici di diversificazione. Le AT1 sono in genere richiamate dalla banca emittente dopo un periodo di tempo stabilito, il più delle volte cinque anni dopo l'emissione, una caratteristica che le rende meno sensibili alle variazioni dei tassi di interesse. Ciò può destare l'interesse degli investitori che intendono incrementare i rendimenti senza però aumentare la duration.
Rispetto all'high yield in generale, il mercato delle AT1 offre un'esposizione economica differente, includendo generalmente emittenti di qualità più elevata. Le AT1 sono inoltre emesse unicamente dalle banche, mentre l'ampio mercato high yield globale comprende emittenti principalmente del settore industriale (82%), società finanziarie non bancarie e società di pubblica utilità.
Attualmente le banche europee hanno bilanci solidi, molto più resilienti di quanto fossero prima della crisi finanziaria globale. Gran parte di ciò è dovuto alla normativa, che ora richiede alle banche di emettere capitale AT1. Le banche hanno inoltre ridotto la dimensione e migliorato la qualità degli asset nei loro bilanci, aumentando contemporaneamente la quantità di capitale detenuto a copertura di tali asset. Nel complesso, le banche europee hanno portato il coefficiente di capitale CET1 da meno del 6% prima della crisi finanziaria globale a quasi il 15% attuale, notevolmente al di sopra del livello trigger delle AT1, pari a 5,125% o 7%.
Coefficienti di capitale CET1 o CET1 Capital Ratios: bilanci delle banche molto più resilienti dopo la crisi finanziaria globale
Note a piè di pagina: Crisi finanziaria globale in 2009.
Fonte: Bloomberg, al 31 dicembre 2025
Perché sempre più AT1 vengono emesse in euro
Il mercato delle AT1 è più che raddoppiato negli ultimi 10 anni, raggiungendo quasi 350 miliardi di USD[i]. Nel 2015, oltre il 60% delle AT1 globali in circolazione era denominato in USD, più del doppio del valore denominato in EUR. Nei primi anni, le banche sceglievano di emettere in USD per beneficiare di una più ampia base di investitori nell'obbligazionario statunitense.
Tuttavia, con la maturazione del mercato AT1 e il rallentamento delle emissioni rispetto al ritmo accelerato dei primi anni, le banche europee stanno scegliendo sempre più di emettere AT1 in EUR, una valuta più naturale per il loro capitale regolamentare. Oggi i pesi valutari relativi risultano più equilibrati, con il 44% in USD e il 37% in EUR.
EUR AT1 rappresentano una quota crescente del mercato globale delle AT1
Fonte: Bloomberg, Invesco, al 31 dicembre 2025, sulla base del Bloomberg Global Contingent Capital Index.
Interessante per le banche europee e per gli investitori
È facile comprendere perché abbia senso per le banche europee emettere debito nella valuta che corrisponde al loro capitale regolamentare. Tuttavia, il debito denominato in EUR può risultare particolarmente interessante anche per gli investitori europei, soprattutto per chi non desidera assumersi il rischio di cambio.
Gli investimenti in asset denominati in EUR eliminano il rischio di cambio e i costi associati alla copertura contro una valuta estera. Ciò può destare particolare interesse per gli investitori che vogliono diversificare rispetto agli asset in dollari USA qualora fossero preoccupati per l'impatto di un possibile indebolimento del dollaro.
Introduzione a Invesco EUR AT1 CoCo Bond UCITS ETF
Invesco è leader di mercato nelle esposizioni obbligazionarie differenziate, con la più ampia gamma di fondi dedicati a titoli ibridi. Tra questi figurano il più grande ETF AT1 in Europa – un fondo di 1,7 miliardi di USD lanciato nel 2018 con focus sul segmento AT1 in USD.
Abbiamo ora ampliato la nostra offerta lanciando il primo ETF in Europa dedicato specificatamente al segmento denominato in euro del mercato dei AT1 CoCo Bond. Scopri di più su Invesco EUR AT1 CoCo Bond UCITS ETF di seguito.
L'investimento in questo fondo consiste nell'acquisizione di quote di un fondo indicizzato a gestione passiva e non degli asset sottostanti detenuti dal fondo medesimo.
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