Analisi

I conflitti militari raramente hanno frenato la crescita azionaria di lungo periodo

An over the shoulder view of a young man driving the Ring Road as the sun begins to set, in North Iceland.

Punti chiave

1

Storia dei mercati. Nel lungo periodo i mercati sono cresciuti nonostante guerre, recessioni, shock petroliferi, pandemie e molto altro.

2

Conflitti militari. I conflitti militari possono spingere gli investitori ad abbandonare il proprio piano, ma storicamente non hanno arrestato la crescita dei mercati nel lungo termine.

3

Focus di lungo periodo. La storia dimostra che le opportunità di investimento continuano a emergere anche in presenza di difficoltà geopolitiche.

I conflitti militari e geopolitici possono innescare reazioni emotive e comportamentali negli investitori. Il timore di una volatilità dei mercati legata ai conflitti può impedire alle persone di investire i propri risparmi per la pensione o spingerle a ritirare il capitale dai mercati. Tuttavia, in un’ottica di longevità, queste reazioni possono risultare più dannose per i portafogli rispetto agli eventi stessi.

Concentrarsi sulle perturbazioni di breve periodo può distogliere l’attenzione dal fatto che il mercato azionario globale è cresciuto nel lungo termine e spesso si è ripreso dai conflitti geopolitici più rapidamente di quanto si possa immaginare.

La storia è costellata di guerre, invasioni e altre forme di conflitto militare. Ma un solido piano di investimento orientato alla longevità richiede una prospettiva di lungo periodo. Il mercato azionario è cresciuto nel tempo nonostante numerosi eventi storici. In effetti, un investimento di 10.000 dollari nell’MSCI World Index nel 1971 sarebbe cresciuto fino a 406.494 dollari alla fine del 2025.¹ Come vedremo di seguito, questo periodo include numerosi eventi che hanno determinato picchi del rischio geopolitico.

Rendimenti azionari dopo i conflitti geopolitici

Se esiste un fattore che influisce sull’andamento dei mercati, esiste anche un indice in grado di misurarlo. Il rischio geopolitico non fa eccezione. La tabella sottostante illustra 11 momenti storici in cui si è registrato un picco del Geopolitical Risk Index e mostra il rendimento dell’MSCI World Index nei 12 mesi successivi a ciascun picco. Nella maggior parte dei casi, il mercato azionario è cresciuto nell’anno successivo al picco del rischio geopolitico.

 

Rendimenti dell’MSCI World Index nei 12 mesi successivi a un picco del Geopolitical Risk Index

Data di massimo rischio geopolitico

Evento

Rendimenti dell’indice a 12 mesi

2003

US/Iraq

44.6%

2023

Israele/Hamas

34.3%

1982

Isole Falkland

29.9%

1999

NATO/Yugoslavia

12.9%

1979-1989

USSR/Afghanistan

11.2%

1990

Iraq/Kuwait

6.3%

2015

Attentato terroristico di Parigi

3.8%

1991

Guerra del Golfo

-1.2%

2022

Russia/Ucraina

-6.5%

2001

11 Settembre

-14.4%

1973

Guerra dello Yom Kippur

-35.5%

Source: Economic Policy Uncertainty, 31 December 2025. The Caldara and Iacoviello Geopolitical Risk Index reflects automated text-search results of the electronic archives of 10 newspapers: Chicago Tribune, the Daily Telegraph, Financial Times, The Globe and Mail, The Guardian, the Los Angeles Times, The New York Times, USA Today, The Wall Street Journal, and The Washington Post. Caldara and Iacoviello calculate the index by counting the number of articles related to adverse geopolitical events in each newspaper for each month (as a share of the total number of news articles). Past performance does not guarantee future results.

Cosa conta davvero per gli investitori di lungo periodo

Sebbene i conflitti militari generino comprensibilmente preoccupazioni riguardo al loro potenziale impatto sui mercati, la storia suggerisce che le aziende continueranno a innovare — e che le opportunità di investimento continueranno a emergere — indipendentemente dalle difficoltà geopolitiche. Altri fattori, come la crescita economica, l’innovazione delle imprese e la politica monetaria, guidano l’andamento dei mercati.

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Incertezza, longevità e scelte di investimento

In un mondo segnato da volatilità, incertezza geopolitica e orizzonti di vita sempre più lunghi, non basta leggere il contesto economico: conta comprendere come interpretiamo informazioni, rischi e opportunità. Tra percezione del rischio, narrazioni di mercato ed eccesso di sicurezza, il vero vantaggio competitivo non è prevedere i mercati, ma costruire nel tempo processi solidi e disciplina negli investimenti.

  • Note a piè di pagina

    1 Fonte: Bloomberg L.P., 31 dicembre 2025. Basato sul rendimento price return dell’MSCI World Index, un indice non gestito considerato rappresentativo dei titoli azionari dei Paesi sviluppati. Si tratta di un esempio ipotetico fornito esclusivamente a scopo illustrativo e non intende prevedere né rappresentare la performance di alcun investimento. Non è possibile investire direttamente in un indice. Le performance passate non sono indicative di risultati futuri.

    Incertezza, longevità e scelte di investimento

    In un mondo segnato da volatilità, incertezza geopolitica e orizzonti di vita sempre più lunghi, non basta leggere il contesto economico: conta comprendere come interpretiamo informazioni, rischi e opportunità. Tra percezione del rischio, narrazioni di mercato ed eccesso di sicurezza, il vero vantaggio competitivo non è prevedere i mercati, ma costruire nel tempo processi solidi e disciplina negli investimenti.

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