Nell’ultimo aggiornamento del nostro report trimestrale Big Picture, Paul Jackson, Global Head of Asset Allocation Research, condivide l’outlook sull’asset allocation globale per il 2026. Jackson spiega come il miglioramento dell’economia globale, l’allentamento delle condizioni finanziarie e il cambiamento del quadro di politica economica stiano creando nuove opportunità tra aree geografiche e classi di attivo.
T2 2026: Temi d’investimento
Il rafforzamento della crescita globale favorisce gli asset ciclici
La dinamica globale sta prendendo slancio: le condizioni finanziarie si allentano, i salari reali crescono e i segnali economici diventano più favorevoli. Tutto questo indica una fase intermedia di rialzo del ciclo di investimento, che tende ad avvantaggiare asset ciclici come le azioni non statunitensi, i titoli industriali e i settori legati alle risorse naturali.
Le opportunità sembrano più interessanti fuori dagli Stati Uniti
Le valutazioni degli asset statunitensi restano elevate, mentre i mercati internazionali, in particolare Europa, Giappone e mercati emergenti, potrebbero offrire punti d’ingresso più interessanti e una maggiore sensibilità al miglioramento della crescita globale. Anche un dollaro USA più debole sostiene ulteriormente i mercati non statunitensi e le materie prime.
Visione sulle asset class
Continuiamo a preferire gli asset ciclici: azioni non USA, prestiti bancari, CLO con rating AAA, REIT e materie prime ottengono i punteggi migliori in termini di valutazione, momentum e sensibilità al ciclo economico.
I titoli di Stato e il credito investment grade restano sottopesati, perché ci si aspetta che i rendimenti a lungo termine salgano gradualmente, limitando il potenziale di rialzo. L’high yield rimane neutrale: beneficia del miglioramento della crescita, ma gli spread compressi impongono selettività.
Nel comparto azionario, Europa, Giappone e mercati emergenti sono preferiti grazie a valutazioni più interessanti e a una maggiore ciclicità rispetto agli Stati Uniti, dove i multipli elevati frenano il potenziale di rendimento. Gli strumenti a breve durata e bassa volatilità, come i prestiti bancari e i CLO AAA, continuano a essere interessanti per diversificare il portafoglio e offrire una maggiore tenuta del rendimento, contribuendo a bilanciare l’esposizione agli asset più rischiosi.
Prospettive macro: il contesto macro globale è favorevole
Nel 2026 l’economia globale dovrebbe accelerare, sostenuta dall’allentamento monetario nelle principali economie, da politiche fiscali favorevoli in aree come Giappone ed Europa e dall’aumento dei salari reali. Gli indicatori anticipatori nei vari mercati segnalano un rafforzamento dell’attività economica.
L’inflazione è in calo nella maggior parte delle regioni, contribuendo a sostenere la performance dei mercati finanziari - un fattore chiave dei rendimenti dello scorso anno. Resta però un rischio legato ai prezzi dell’energia, influenzati dalle tensioni geopolitiche.
Ma il quadro delle politiche economiche è misto e le banche centrali si muovono in modo divergente:
- La Fed e la Bank of England stanno ancora allentando la politica monetaria.
- La Bank of Japan sta invece procedendo con un graduale irrigidimento.
- La BCE, così come Cina e India, dovrebbero mantenere un orientamento più stabile.
Anche sul fronte fiscale il quadro è eterogeneo: il Giappone guida con misure espansive, mentre Stati Uniti e Regno Unito sembrano avviarsi verso una linea più prudente. Questo contesto misto rafforza la necessità di essere selettivi nell’esposizione al settore obbligazionario e alle valute.