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Cosa sono le opzioni e come possono generare reddito?

Vista dall’alto di diverse vaschette di gelato, di colori e gusti differenti, disposte una accanto all’altra.

Punti chiave

Un diritto, non un obbligo

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Le opzioni conferiscono all’acquirente il diritto di comprare o vendere un determinato asset a un prezzo prestabilito entro una certa data.

Strategie di reddito

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Una strategia azionaria che utilizza le opzioni può generare un flusso di reddito regolare, mantenendo al tempo stesso l’esposizione al mercato azionario.

Strumenti strategici

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Dalla flessibilità alla gestione del rischio, le opzioni offrono una vasta gamma di potenziali benefici per un portafoglio di investimento. Tuttavia, non sono prive di rischi, soprattutto per gli investitori meno esperti.

Le opzioni sono strumenti finanziari versatili, utilizzabili per generare reddito, gestire il rischio e migliorare i rendimenti degli investimenti. Comprendere come funzionano, insieme ai loro potenziali vantaggi e rischi, è fondamentale per qualsiasi investitore che voglia integrarle nella propria strategia di investimento.

Chi ne sa qualcosa di opzioni, tende a considerarle dal punto di vista dell’acquirente. Se si pensa che il prezzo di un asset possa salire, si può acquistare un’opzione call, che dà il diritto di comprare quell’asset a un prezzo prefissato in una data futura. Se invece si prevede un calo del prezzo, si può acquistare un’opzione put, che consente di vendere l’asset a un prezzo stabilito.

Gli hedge fund e altri gestori professionali, però, utilizzano spesso le opzioni in modo diverso. Nell’ambito delle loro strategie, tendono a vendere le opzioni, incassando il premio (cioè il prezzo dell’opzione) con l’obiettivo di ottenere un rendimento potenzialmente più elevato. Se entro la data di scadenza il prezzo dell’asset non arriva al livello stabilito, l’opzione scade senza valore e il premio resta interamente al venditore.

Cosa sono le opzioni?

Un’opzione è un contratto fra due parti che conferisce il diritto di scambiare un determinato asset a un prezzo prestabilito entro una certa data o alla data di scadenza. L’asset sottostante può essere una materia prima, un singolo titolo azionario, un’obbligazione, un indice oppure qualsiasi altro strumento che possa essere standardizzato. 

Molte opzioni prevedono un regolamento in contanti. Ad esempio, l’acquirente di un’opzione call sull’indice S&P 500 riceverà un regolamento monetario se decide di esercitare l’opzione. Di conseguenza, il venditore della call sarà tenuto a pagare l’importo in contanti nel caso in cui l’opzione venga esercitata.

È importante chiarire che un contratto di opzione non avviene direttamente tra due persone specifiche. Le opzioni sono negoziate su mercati regolamentati, dove gli ordini di acquisto e di vendita vengono abbinati automaticamente. La gestione del contratto è affidata a una controparte centrale (detta “clearing house”), che si interpone tra i soggetti coinvolti e opera direttamente con essi. Le stanze di compensazione tengono traccia delle posizioni in essere (chi detiene cosa) e dei requisiti di margine. 

Trascrizione

Questa comunicazione di marketing è per utilizzo da parte di Clienti Professionali. Si prega di consultare la documentazione legale d'offerta prima di prendere una decisione finale di investimento.

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Product Strategy & Development

Cosa sono le opzioni? 

(A schermo: “Investire in opzioni comporta rischi e potrebbe non essere una strategia adatta a tutti gli investitori.”)

Sempre più investitori stanno aggiungendo le opzioni ai loro portafogli perché risultano essere strumenti utili per generare reddito, limitare le perdite nelle fasi negative del mercato e ottenere altri possibili vantaggi.

Sia chi compra sia chi vende opzioni può potenzialmente guadagnare, se si verificano determinate condizioni di mercato.

Ma come funziona, in pratica?

Un’opzione call (Titolo e primo punto elenco a schermo) dà il diritto a chi la possiede di comprare un asset (per esempio un’azione) a un prezzo stabilito in anticipo, chiamato prezzo di esercizio o strike price.

Chi compra un’opzione call paga un premio (cioè il “costo” dell’opzione), perché pensa che entro una certa data il prezzo dell’asset salirà oltre lo strike price.

Se questo succede (secondo punto elenco a schermo), l’acquirente può comprare l’asset al prezzo più basso (lo strike) e rivenderlo al prezzo di mercato più alto, ottenendo un profitto.

Se invece il prezzo non raggiunge lo strike (terzo punto elenco a schermo), è il venditore dell’opzione a guadagnare, perché trattiene il premio pagato dall’acquirente.

Immaginiamo un’azione che oggi vale 50 dollari.

L’investitore compra una call con un prezzo di esercizio di 55 dollari.

Se prima della scadenza l’azione sale a 60 dollari, l’investitore può comprarla a 55 (strike price) e rivenderla a 60, realizzando un guadagno.

Se invece l’azione non supera i 55 dollari, il venditore dell’opzione guadagna trattenendo il premio incassato.

Un’opzione put (Titolo e primo punto elenco a schermo) dà il diritto a chi la possiede di vendere un asset al prezzo di esercizio.

Chi compra una put paga un premio, perché pensa che entro una certa data il prezzo dell’asset scenderà sotto lo strike price.

Se questo succede (secondo punto elenco a schermo), l’acquirente può comprare l’asset al prezzo di mercato più basso e rivenderlo al prezzo più alto (lo strike), ottenendo un profitto.

Se invece il prezzo non scende sotto lo strike (terzo punto elenco a schermo), è il venditore dell’opzione a guadagnare, trattenendo il premio pagato dall’acquirente.

Immaginiamo un’azione che oggi vale 50 dollari.

L’investitore compra una put con un prezzo di esercizio di 45 dollari.

Se prima della scadenza l’azione scende a 40 dollari, l’investitore può comprarla a 40 (prezzo di mercato) e venderla a 45 (strike price), realizzando un guadagno.

Se invece l’azione non scende sotto i 45 dollari, il venditore dell’opzione guadagna trattenendo il premio incassato.

Ovviamente, non è necessario gestire direttamente queste operazioni in prima persona. Oggi è facile accedere a strategie basate sulle opzioni gestite da professionisti grazie a prodotti negoziati in borsa, come le Income Advantage Strategies di Invesco. 

Avvisi di rischio

Per informazioni sui rischi complessivi, si prega di far riferimento alla documentazione d'offerta. Il valore degli investimenti ed il reddito da essi derivante oscilleranno (in parte a causa di fluttuazioni dei tassi di cambio) e gli investitori potrebbero non ottenere indietro l’intero importo inizialmente investito. Le opzioni o le opzioni su contratti futures sono soggette a rischio di correlazione, poiché può verificarsi una correlazione imperfetta tra le opzioni e i mercati dei titoli o dei contratti, con il risultato che una determinata operazione non raggiunge i propri obiettivi. Le borse possono limitare il numero di posizioni che possono essere detenute o controllate dal Gestore degli Investimenti, limitando così la capacità di implementare le strategie. Le opzioni sono inoltre soggette al rischio di leva finanziaria e possono essere soggette a rischio di liquidità.

Informazioni importanti
Questa comunicazione di marketing è per utilizzo da parte di Clienti Professionali. Si prega di consultare la documentazione legale d'offerta prima di prendere una decisione finale di investimento.

Dati al marzo 2025, salvo diversamente dichiarato.

Accettando il presente materiale, acconsenti a comunicare con noi in italiano, salvo diversamente specificato. La presente comunicazione costituisce materiale di marketing e non rappresenta una consulenza finanziaria. Non è intesa come una raccomandazione ad acquistare o vendere una particolare classe di attività, titolo o strategia. Pertanto, non si applicano i requisiti normativi che richiedono l'imparzialità delle raccomandazioni di investimento/strategia di investimento, né eventuali divieti di negoziazione prima della pubblicazione. Pareri e opinioni sono basati sulle attuali condizioni di mercato e sono soggetti a modifiche.

Il presente documento è stato comunicato da Invesco Management S.A., President Building, 37A Avenue JF Kennedy, L-1855 Luxembourg, regolamentata dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier, Luxembourg.

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Che cos’è il margine?

Quando una persona compra un’opzione, la perdita massima possibile è limitata al premio pagato per acquistare l’opzione stessa. Questo rappresenta il rischio massimo per chi compra, ed è anche l’importo massimo che la clearing house può richiedere come deposito.

Per chi vende un’opzione, invece, il guadagno massimo è proprio il premio incassato. Tuttavia, il rischio di perdita può essere molto più elevato e, in teoria, può persino essere illimitato. Per questo motivo, le stanze di compensazione richiedono ai venditori di opzioni di mantenere un certo livello di margine, come forma di protezione nel caso in cui l’operazione vada male. Il margine viene determinato attraverso calcoli prestabiliti.

Un venditore di opzioni call può ridurre il proprio rischio (e di conseguenza anche il margine richiesto) detenendo l’asset sottostante. Questa strategia semplice è chiamata “covered call”.

Il venditore di opzioni put, invece, si trova in una situazione diversa, perché possedere l’asset sottostante non riduce il rischio. Nel suo caso, il venditore può accantonare la liquidità necessaria per acquistare l’asset qualora l’opzione venga esercitata. Questa strategia è nota come “cash-secured put”. 

Come fanno le opzioni a generare reddito?

Quando un investitore vende un’opzione, concede a chi la compra la possibilità di acquistare o vendere un determinato asset entro una certa data, a un prezzo stabilito in anticipo. In cambio, il venditore incassa un premio (il “prezzo” dell’opzione) pagato dall’acquirente. Questo premio può essere considerato un’entrata, cioè reddito. Le strategie di reddito basate sulle opzioni sono quindi efficaci per generare un flusso di entrate regolare su base mensile, pur mantenendo un’esposizione al mercato azionario. A differenza delle obbligazioni, però, il reddito da opzioni dipende più da fattori legati al mercato azionario, come la volatilità e il livello degli strike price (prezzi di esercizio), che dai tassi d’interesse o dalle decisioni della Federal Reserve. In generale, quando la volatilità è alta, i premi delle opzioni tendono a essere più elevati, e viceversa. 

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Questa comunicazione di marketing è riservata a investitori professionali, clienti qualificati/investitori sofisticati. Si prega di consultare la documentazione legale d’offerta prima di prendere una decisione di investimento.

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Come fanno le opzioni a generare reddito?

(A schermo: “Investire in opzioni comporta rischi e potrebbe non essere una strategia adatta a tutti gli investitori.”)

Sempre più investitori stanno inserendo le opzioni nei loro portafogli come ulteriore fonte di reddito.

Ma come funziona questo meccanismo e in cosa si differenzia il reddito da opzioni da quello generato da altri investimenti?

Quando un investitore compra un’opzione, ottiene il diritto di acquistare o vendere un determinato asset, come un’azione, entro una certa data e a un prezzo stabilito in anticipo, chiamato strike price.

Dall’altra parte dell’operazione c’è il venditore dell’opzione. Il venditore incassa un premio pagato dall’acquirente, e questo premio rappresenta un reddito.

Il reddito generato dalle opzioni dipende da fattori diversi rispetto a quello prodotto da obbligazioni o azioni che distribuiscono dividendi.

Ad esempio, le obbligazioni tradizionali sono esposte al rischio di tasso d’interesse. Le opzioni su azioni, invece, possono offrire un reddito interessante indipendentemente dal livello dei tassi o dalle decisioni della Federal Reserve.

Infatti, il rendimento derivante dalla vendita di opzioni azionarie è influenzato soprattutto dal prezzo di esercizio e dalle aspettative di volatilità del mercato azionario. 

Quando la volatilità dei mercati azionari è elevata, i premi delle opzioni aumentano, facendo salire anche i rendimenti per compensare le maggiori oscillazioni attese del prezzo dell’asset sottostante. Una maggiore variabilità dei prezzi aumenta infatti la probabilità che il valore dell’asset superi lo strike price. In quel caso, l’acquirente dell’opzione può esercitare il diritto, obbligando il venditore a cedere l’asset e rinunciare a parte dei potenziali guadagni.

Le strategie di reddito basate sulle opzioni possono rappresentare un modo efficace per generare un flusso di reddito mensile stabile, mantenendo al tempo stesso un’esposizione al mercato azionario.

Ovviamente, non è necessario gestire direttamente queste operazioni in prima persona. Oggi è facile accedere a strategie basate sulle opzioni gestite da professionisti grazie a prodotti negoziati in borsa, come le Income Advantage Strategies di Invesco. 

Avvisi di rischio

Per informazioni sui rischi complessivi, si prega di far riferimento alla documentazione d'offerta. Il valore degli investimenti ed il reddito da essi derivante oscilleranno (in parte a causa di fluttuazioni dei tassi di cambio) e gli investitori potrebbero non ottenere indietro l’intero importo inizialmente investito. Le opzioni o le opzioni su contratti futures sono soggette a rischio di correlazione, poiché può verificarsi una correlazione imperfetta tra le opzioni e i mercati dei titoli o dei contratti, con il risultato che una determinata operazione non raggiunge i propri obiettivi. Le borse possono limitare il numero di posizioni che possono essere detenute o controllate dal Gestore degli Investimenti, limitando così la capacità di implementare le strategie. Le opzioni sono inoltre soggette al rischio di leva finanziaria e possono essere soggette a rischio di liquidità.

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Dati al marzo 2025, salvo diversamente dichiarato.

La presente comunicazione costituisce materiale di marketing e non rappresenta una consulenza finanziaria. Non è intesa come una raccomandazione ad acquistare o vendere una particolare classe di attività, titolo o strategia. Pertanto, non si applicano i requisiti normativi che richiedono l'imparzialità delle raccomandazioni di investimento/strategia di investimento, né eventuali divieti di negoziazione prima della pubblicazione. Pareri e opinioni sono basati sulle attuali condizioni di mercato e sono soggetti a modifiche.

Il presente documento è stato comunicato da Invesco Management S.A., President Building, 37A Avenue JF Kennedy, L-1855 Luxembourg, regolamentata dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier, Luxembourg.

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Quali sono i vantaggi delle opzioni?

Le opzioni possono svolgere un ruolo più ampio all’interno di un portafoglio. Ecco altri cinque potenziali vantaggi che offrono.

  1. Leva finanziaria: le opzioni consentono agli investitori di controllare una posizione di valore elevato investendo una somma relativamente contenuta. Questa leva può amplificare i potenziali rendimenti, permettendo di beneficiare dei movimenti di prezzo senza dover impegnare grandi quantità di capitale.
  2. Copertura: gli investitori utilizzano le opzioni anche per proteggersi da possibili perdite in portafoglio. Le opzioni put, ad esempio, possono compensare (o coprire) eventuali cali di valore degli asset sottostanti.
  3. Speculazione: acquistare opzioni call o put permette di scommettere sull’andamento dei prezzi senza possedere direttamente l’asset sottostante. Se la previsione si rivela corretta, è possibile ottenere rendimenti significativi.
  4. Flessibilità: le opzioni offrono una grande varietà di strategie, adatte a diverse condizioni di mercato e a obiettivi d’investimento differenti, che vanno da approcci più prudenti orientati al reddito fino a strategie più aggressive di crescita.
  5. Gestione del rischio: le opzioni possono essere utilizzate per affinare in modo strategico il profilo di rischio di un portafoglio, aiutando a gestire l’esposizione alla volatilità dei mercati, alle variazioni dei tassi d’interesse e ad altre tipologie di rischio.

Quali sono i rischi delle opzioni?

Le opzioni non sono strumenti privi di rischio, soprattutto per gli investitori meno esperti. Ecco cinque rischi principali da tenere in considerazione. 

  1. Complessità: il trading di opzioni richiede una buona conoscenza delle diverse strategie, delle condizioni di mercato e dei meccanismi di formazione dei prezzi. Per chi ha poca esperienza, questi elementi possono risultare difficili da comprendere e da gestire.
  2. Decadimento temporale: le opzioni hanno una scadenza e il loro valore tende a ridursi col passare del tempo. Anche se il prezzo dell’asset sottostante si muove nella direzione giusta, l’opzione può comunque perdere valore se il movimento non avviene abbastanza rapidamente.
  3. Rischio legato alla leva finanziaria: la leva finanziaria può amplificare i guadagni, ma allo stesso tempo può accentuare le perdite. Gli investitori che utilizzano le opzioni per aumentare l’esposizione al mercato possono subire perdite significative se il mercato si muove in senso opposto alle loro aspettative. Per questo motivo, coprire adeguatamente le opzioni o garantirle con capitale sufficiente può essere una scelta utile per gestire il rischio legato alla leva.
  4. Problemi di liquidità: le opzioni legate ad asset meno richiesti sul mercato possono avere scarsa liquidità. Questo può rendere difficile entrare o uscire da una posizione ai prezzi desiderati, con il rischio di effettuare operazioni a condizioni sfavorevoli.
  5. Costi e commissioni: il trading di opzioni può comportare costi e commissioni più elevati rispetto ad altri tipi di investimento, soprattutto quando i titoli sottostanti sono poco liquidi. Queste spese aggiuntive possono ridurre i potenziali profitti e rendere meno conveniente un’attività di trading frequente.

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In che modo le opzioni possono aiutare a ridurre il rischio di ribasso?

(A schermo: “Investire in opzioni comporta rischi e potrebbe non essere una strategia adatta a tutti gli investitori.”)

Per molti investitori azionari, l’idea di generare reddito e allo stesso tempo limitare le perdite nei periodi negativi di mercato è particolarmente interessante. Vendere opzioni su una parte del proprio portafoglio azionario può aiutare a raggiungere questo obiettivo.

Quando si vende un’opzione su un’azione, si incassa un premio pagato dall’acquirente. Questo premio può contribuire a compensare eventuali perdite del portafoglio azionario nel caso in cui i prezzi delle azioni scendano. Se il prezzo dell’azione cala, infatti, il premio incassato può ridurre l’impatto della perdita. In pratica, funziona come una sorta di “cuscinetto” che attenua il ribasso del valore dell’azione.

Tuttavia, in cambio di questo reddito iniziale e di una maggiore protezione dal rischio di ribasso, si rinuncia a una parte del potenziale di guadagno del portafoglio azionario, dal momento che l’acquirente dell’opzione ottiene il diritto di acquistare una parte delle azioni in portafoglio se il prezzo raggiunge un livello stabilito. Se il prezzo dell’azione sale fino a un certo valore (lo strike price), l’acquirente dell’opzione può comprare le azioni in portafoglio a quel prezzo. Ciò significa che, se l’azione dovesse salire molto oltre, l’investitore potrebbe non beneficiare pienamente di tutto il rialzo.

Se l’idea di ottenere un reddito mensile più regolare, ridurre il rischio azionario e mantenere comunque un’esposizione alle azioni ti interessa, sappi che non dovrai necessariamente occuparti di tutte queste operazioni da solo.  Oggi è facile accedere a strategie basate sulle opzioni gestite da professionisti grazie a prodotti negoziati in borsa, come le Income Advantage Strategies di Invesco. 

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Questa comunicazione di marketing ha soli fini espositivi ed è per utilizzo da parte di investitori professionali in Italia.

Dati al marzo 2025, salvo diversamente dichiarato.

La presente comunicazione costituisce materiale di marketing e non rappresenta una consulenza finanziaria. Non è intesa come una raccomandazione ad acquistare o vendere una particolare classe di attività, titolo o strategia. Pertanto, non si applicano i requisiti normativi che richiedono l'imparzialità delle raccomandazioni di investimento/strategia di investimento, né eventuali divieti di negoziazione prima della pubblicazione. Pareri e opinioni sono basati sulle attuali condizioni di mercato e sono soggetti a modifiche.

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Come avvengono l’acquisto e la vendita di opzioni?

Gli investitori che comprendono il funzionamento delle opzioni e desiderano inserirle nel proprio portafoglio possono accedervi in diversi modi. 

  1. Operare in autonomia sulle opzioni: gli investitori possono comprare e vendere opzioni tramite broker online o piattaforme specializzate nel trading di opzioni. Per farlo, è necessario richiedere l’abilitazione al trading, che può prevedere il rispetto di alcuni requisiti e il superamento di un test di idoneità.
  2. Affidarsi a un professionista finanziario: chi preferisce un approccio più delegato può rivolgersi a un consulente finanziario con competenze specifiche nel trading di opzioni. Questi professionisti possono aiutare a costruire e gestire strategie basate sulle opzioni, adattandole agli obiettivi finanziari e al profilo di rischio dell’investitore.
  3. ETF basati su opzioni: gli ETF che utilizzano strategie in opzioni rappresentano un modo più semplice e diversificato per inserire le opzioni in portafoglio. Il nostro Invesco Nasdaq-100 Income Advantage UCITS ETF è gestito da professionisti che utilizzano le opzioni con l’obiettivo di incrementare i rendimenti, generare reddito e gestire il rischio.

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Cosa dovrebbero valutare gli investitori quando considerano un ETF che genera reddito tramite opzioni?

(A schermo: “Investire in opzioni comporta rischi e potrebbe non essere una strategia adatta a tutti gli investitori.”)

Gli ETF che generano reddito tramite opzioni possono essere un modo efficace per ottenere entrate mensili mantenendo comunque un’esposizione al mercato azionario.

Ma non tutti gli ETF di questo tipo sono uguali: ci sono differenze importanti “dietro le quinte” che possono incidere sui risultati per l’investitore.

Quindi, a cosa conviene fare attenzione quando si valuta un ETF che genera reddito tramite opzioni? Ecco tre aspetti chiave.

Strike price (prezzi di esercizio)

Molti gestori di strategie “income” basate su opzioni lasciano che il rendimento vari in funzione della volatilità di mercato. Gli Invesco Income Advantage ETF, invece, mirano a offrire un rendimento più regolare nel tempo, modificando attivamente gli strike price man mano che cambia la volatilità.     

Call e put

Alcuni ETF vendono solo opzioni call oppure solo put. I nostri ETF, invece, vendono entrambe. Combinare call e put aiuta a gestire meglio il compromesso tra partecipazione ai rialzi di mercato e livello di reddito, adattandosi a contesti di volatilità diversi.

Equity-linked notes (ELN)  

Esistono anche modi diversi per “implementare” le opzioni all’interno. I nostri ETF utilizzano le equity-linked notes, o ELN, strumenti finanziari che combinano in un unico prodotto caratteristiche tipiche delle azioni e delle opzioni su azioni. In pratica, possono unire i benefici dell’investimento azionario con quelli dei derivati, come opzioni call o put, e presentano diverse caratteristiche che riteniamo interessanti.  

Contatta un referente Invesco per saperne di più su come gli Invesco Income Advantage ETF possono contribuire a generare un flusso di reddito mensile più costante, mantenendo l’esposizione ai mercati azionari.

Avvisi di rischio

Per informazioni sui rischi complessivi, si prega di far riferimento alla documentazione d'offerta. Il valore degli investimenti ed il reddito da essi derivante oscilleranno (in parte a causa di fluttuazioni dei tassi di cambio) e gli investitori potrebbero non ottenere indietro l’intero importo inizialmente investito. Le opzioni o le opzioni su contratti futures sono soggette al rischio di correlazione, poiché può verificarsi una correlazione imperfetta tra le opzioni e i mercati dei titoli o dei contratti, con il risultato che una determinata operazione non raggiunga i propri obiettivi. Le borse possono limitare il numero di posizioni che possono essere detenute o controllate dal Gestore degli Investimenti, limitando così la capacità di implementare le strategie. Le opzioni sono inoltre soggette al rischio di leva finanziaria e possono essere soggette a rischio di liquidità. Gli investimenti in ELN sono esposti ai rischi degli strumenti sottostanti, che possono includere il rischio di gestione e il rischio di mercato. Gli ELN sono inoltre soggetti a determinati rischi tipici dei titoli di debito, come i rischi di tasso d’interesse e di credito. Un investimento in ELN è inoltre soggetto al rischio di controparte, ovvero il rischio che l’emittente dell’ELN sia inadempiente o fallisca e possa non rimborsare il capitale o il reddito derivante dall’investimento. Gli ELN possono anche essere meno liquidi rispetto agli investimenti più tradizionali.

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La presente comunicazione costituisce materiale di marketing e non rappresenta una consulenza finanziaria. Non è intesa come una raccomandazione ad acquistare o vendere una particolare classe di attività, titolo o strategia. Pertanto, non si applicano i requisiti normativi che richiedono l'imparzialità delle raccomandazioni di investimento/strategia di investimento, né eventuali divieti di negoziazione prima della pubblicazione. Pareri e opinioni sono basati sulle attuali condizioni di mercato e sono soggetti a modifiche.

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Avvisi di rischio Clicca qua per maggiori informazioni. Per informazioni complete sui rischi, si prega di consultare la documentazione legale. Fluttuazione del valore, Azioni Equity Linked Notes, rischio di opzioni, uso di derivati, concentrazione Paese, prestito di titoli. Un investimento in questo fondo costituisce un’acquisizione di quote di un fondo gestito passivamente che replica l’indice invece degli asset sottostanti detenuti dal fondo.

Terminologia

Chiariamo ora il significato dei vari termini.

Call – un’opzione che dà il diritto di comprare l’asset sottostante. Chi compra un'opzione call ha il diritto di acquistare l’asset; chi la vende ha l’obbligo di venderlo se l’opzione viene esercitata.

Put – un’opzione che dà il diritto di vendere l’asset sottostante. Chi compra un'opzione put ha il diritto di vendere l’asset; chi la vende ha l’obbligo di comprarlo se l’opzione viene esercitata.

Premio – il prezzo dell’opzione, determinato da domanda e offerta tra compratori e venditori (attenzione: il premio è cosa diversa dallo strike price). Il premio è composto da due parti: valore intrinseco e valore temporale (si vedano le descrizioni di seguito).

Strike price (prezzo di esercizio) – il prezzo a cui l’asset sottostante verrebbe scambiato se l’opzione fosse esercitata. Gli strike sono fissati a intervalli standard, secondo le specifiche del contratto.

Mese di contratto – il mese in cui il contratto di opzione scade. I mesi disponibili sono stabiliti dal mercato di riferimento e indicati nelle specifiche del contratto.

Data di scadenza – la data esatta in cui l’opzione scade.

Long – la posizione di chi ha comprato l’opzione (ad esempio: long call o long put).

Short – la posizione di chi ha venduto l’opzione (ad esempio: short call o short put).

At-the-money – opzione con strike price uguale al prezzo corrente dell’asset sottostante.

In-the-money – opzione che, se esercitata in quel momento, avrebbe valore positivo. Per esempio, una call con strike price inferiore al prezzo corrente dell’asset sottostante.

Out-of-the-money – opzione che, se esercitata in quel momento, non avrebbe valore. Per esempio, una call con strike price superiore al prezzo corrente dell’asset sottostante.

Valore intrinseco – quanto l’opzione è “in the money”, cioè il valore che avrebbe se fosse esercitata subito (un’opzione at-the-money o out-of-the-money non ha valore intrinseco).

Valore temporale – la parte di valore dell’opzione che va oltre il valore intrinseco. È determinata da compratori e venditori (cioè da quanto ritengono valga l’opzione) e può essere influenzata dalla volatilità e dai giorni che mancano alla scadenza (si veda sotto). 

Decadimento temporale – a parità di tutte le altre condizioni, il valore temporale tende a ridursi durante la vita dell’opzione, e questa riduzione accelera quando ci si avvicina alla scadenza.

Volatilità – misura di quanto il prezzo dell’asset sottostante oscilla. In genere, il prezzo di un’opzione aumenta se aumenta la volatilità del sottostante, e diminuisce se la volatilità scende.

Stile americano – opzioni esercitabili in qualsiasi momento fino alla scadenza.

Stile europeo – opzioni esercitabili solo alla scadenza.

  • Avvisi di rischio

    Per informazioni complete sui rischi, si prega di consultare la documentazione legale.

    Fluttuazione del valore: il valore degli investimenti e qualsiasi reddito da essi derivante possono oscillare. Questo può essere in parte il risultato di variazioni nei tassi di cambio. Gli investitori potrebbero non recuperare l’intero importo investito.

    Azioni: Il valore delle azioni e dei titoli correlati alle azioni può risentire di svariati fattori, quali le attività e i risultati dell'emittente, le condizioni economiche e di mercato generali e regionali. Ciò può comportare fluttuazioni del valore del Fondo.

    Rischio di concentrazione a livello di Paese: Poiché questo Fondo investe in una particolare regione geografica, gli investitori devono essere disposti ad accettare oscillazioni del suo valore più elevate rispetto a quelle di un fondo con un mandato d'investimento più ampio.

    Uso dei derivati – Rischio: Il Fondo utilizza i derivati come parte della Componente di Generazione del Reddito, che ha l’obiettivo di fornire reddito. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che l’uso dei derivati consenta di raggiungere tale obiettivo. Il Fondo può rinunciare a parte del potenziale di apprezzamento del capitale, pur mantenendo il rischio di perdita qualora il prezzo del Benchmark sottostante diminuisca.

    Rischio legato alle Equity Linked Notes (ELN): Gli investimenti in ELN sono suscettibili ai rischi degli strumenti sottostanti, che possono includere il rischio di gestione e il rischio di mercato. Le ELN sono inoltre soggette a determinati rischi tipici dei titoli di debito, come il rischio di tasso d’interesse e il rischio di credito. Un investimento in ELN è anche soggetto al rischio di controparte, ovvero il rischio che l’emittente dell’ELN sia inadempiente o diventi insolvente, e che il Fondo non riceva il rimborso del capitale o del reddito derivante dal proprio investimento. Le ELN possono inoltre essere meno liquide rispetto agli investimenti più tradizionali.

    Rischio delle opzioni: Le opzioni o le opzioni su contratti futures sono soggette al rischio di correlazione, poiché può verificarsi un’imperfetta correlazione tra le opzioni e i titoli o i mercati dei contratti, con il risultato che una determinata operazione non raggiunga gli obiettivi prefissati. Le borse possono limitare il numero di posizioni che il Fondo o il Gestore degli Investimenti Delegato possono detenere o controllare, limitando così la capacità di implementare le strategie del Fondo. Le opzioni sono inoltre soggette al rischio di leva finanziaria e possono essere soggette anche a rischio di liquidità.

    Prestito titoli:Il Fondo potrebbe essere esposto al rischio che il mutuatario non adempia al proprio obbligo di restituire i titoli alla fine del periodo di prestito e di non essere in grado di vendere il collaterale fornito se il mutuatario non adempie.

    Informazioni importanti

    Questa comunicazione di marketing è per utilizzo da parte di Clienti Professionali. Si prega di consultare la documentazione legale d'offerta prima di prendere una decisione finale di investimento. Dati a Gennaio 2026, salvo ove diversamente indicato. Il presente documento costituisce materiale di marketing e non deve essere interpretato come una raccomandazione a comprare o vendere in nessuna specifica classe d’attivo, nessun titolo o strategia. I requisiti normativi che necessitano l'imparzialità delle raccomandazioni d’investimento/di strategia d’investimento non sono quindi applicabili, né costituiscono un divieto alle contrattazioni prima della pubblicazione. Pareri ed opinioni sono basati sulle attuali condizioni di mercato e sono soggette a modifiche. Per informazioni sui nostri fondi e sui relativi rischi, consultare i Documenti contenenti le informazioni chiave (lingue locali) e il Prospetto informativo (inglese), nonché le relazioni finanziarie, disponibili sul sito www.invesco.eu. Una sintesi dei diritti degli investitori è disponibile su www.invesco.com/ie-manco/en/home.html. La società di gestione può recedere dagli accordi di distribuzione. Le quote/azioni di UCITS ETF acquistate sul mercato secondario non possono solitamente essere rivendute direttamente all’UCITS ETF. L’investitore è tenuto ad acquistare e vendere quote/azioni sul mercato secondario tramite un intermediario (come un intermediario finanziario) e per farlo potrebbe dover sostenere dei costi. Inoltre, l’investitore potrebbe dover pagare più dell’attuale valore patrimoniale netto per l’acquisto di quote/azioni e ricevere meno dell’attuale valore patrimoniale netto al momento della vendita. NASDAQ® e NASDAQ-100 IndexSM sono marchi commerciali/di servizi di The Nasdaq Stock Market, Inc. (definita, insieme alle sue affiliate, "Società"), concessi in licenza d’uso a PowerShares. I prodotti non sono stati esaminati dalle società per quanto riguarda la loro legalità o idoneità. I Prodotti non sono emessi, approvati, venduti o promossi dalle Società. Le società non forniscono alcuna garanzia e non si assumono alcuna responsabilità in merito ai prodotti. La pubblicazione del supplemento al prospetto in Italia non sottintende un giudizio da parte della CONSOB sull'opportunità di investire in un prodotto. L'elenco dei prodotti quotati in Italia, i documenti dell’offerta e il supplemento di ciascun prodotto sono disponibili sui seguenti siti: (i) etf.invesco.com (dove sono inoltre disponibili la relazione annuale di bilancio certificata e i rendiconti semestrali non certificati); e (ii) sul sito Web della borsa valori italiana borsaitaliana.it. Invesco Investment Management Limited, Ground Floor, 2 Cumberland Place, Fenian Street, Dublin 2, Ireland. Regolamentata in Irlanda dalla Banca centrale irlandese. 

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